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Premio Letterario Boccaccio 2008
Inserito il 02 dicembre 2008 alle 14:55:43 da Leonardo.

Premio Letterario Boccaccio 2008

ndrea Vitali, Aharon Appelfeld e Magdi Cristiano Allam: sull’albo d’oro del Premio Letterario Boccaccio, giunto alla sua 27a edizione, si aggiungono altri nomi prestigiosi della letteratura e del giornalismo. I tre autori hanno incontrato il pubblico ed i giornalisti durante la conferenza stampa svoltasi la mattina del sabato 13 Settembre in Palazzo Pretorio. Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera, è stato di recente al centro dell’attenzione delle cronache internazionali per la sua conversione dall’Islam al Cattolicesimo, sancita la notte della scorsa Pasqua dai sacramenti ricevuti in San Pietro da Benedetto XVI. Il giornalista, che ha assunto il nome di Cristiano dopo il battesimo, ha spiegato il significato della sua scelta, replicando a chi lo ha accusato di averla troppo pubblicizzata: “Anzitutto ritengo che il battesimo sia un atto non privato ma pubblico. Nel mio caso è stato un atto di libertà: oggi in Occidente c’è troppo timore di offendere la suscettibilità dei musulmani”. Una libertà rivendicata con forza: ”Io sono costretto a vivere accompagnato da una scorta; certamente è una limitazione pesante ma è grazie a questo che posso dire e scrivere quello che penso”. Allam ha ricordato che “siamo all’indomani di due date importanti nei rapporti tra mondo islamico e Occidente, l’11 settembre ma anche il 12, quando, nel 2006, venne criticato da parte islamica un discorso di Benedetto XVI: sono gli attentati dei “tagliagole” e dei “taglialingua”, coloro che non solo eliminano gli avversari ma vorrebbero imporre la loro censura”. Allam, che fin da piccolo ha frequentato scuole cristiane nel suo paese d’origine, l’Egitto, ha spiegato che la sua conversione nasce da un intimo convincimento della bontà del messaggio cristiano, e ha affermato di nutrire una speranza di dialogo con i tanti musulmani moderati che credono nei diritti fondamentali ed inviolabili dell’uomo. Aharon Appelfeld ha vissuto l’asprezza di altri conflitti: nato nel 1932 nell’attuale Romania da famiglia ebraica, è sopravvissuto alla Shoah in cui ha perso la madre e i nonni; dopo essere fuggito da un campo di sterminio nazista in Ucraina si unì all'Armata Rossa dove prestò servizio come cuoco. Nel 1946 emigrò in Palestina; laureatosi all'Università di Gerusalemme in Letteratura ha poi insegnato all'Università Ben Gurion del Negev. Nei suoi numerosi romanzi affronta esclusivamente, in modo diretto o indiretto, il tema della Shoah e dell'Europa prima e durante la seconda guerra mondiale. Appelfeld scrive in ebraico, la lingua a cui lega la sua identità: “E’ un grande onore per me scrivere nella lingua della Bibbia- commentacerte volte temo di non usare le parole in modo appropriato. Quando sono arrivato nella mia terra nel ’46 non esisteva il mio paese e pochissimi parlavano l’ebraico, io sono stato uno dei primi; poi ho visto risorgere una nazione che era morta e per me è stato un vero miracolo”. Le storie di Andrea Vitali, di professione medico ma anche apprezzato autore di ben tredici libri, nascono nella sua Bellano, un piccolo centro sul lago di Como. Di sé ha detto: ”Come medico incontro tante persone ogni giorno e dal confronto con la gente, dai fatti di cui vengo a conoscenza, nascono le idee narrative; poi, nella mente, immagino lo svolgersi della storia e la creazione dei personaggi, in un percorso di costruzione molto divertente che assorbe ogni mia attenzione”. Di fatto, secondo lo scrittore, “la letteratura italiana è grande perché viene dalla provincia; penso a Camilleri, a Piovene, ma anche a Piero Chiara, che leggo sempre, e a tanti altri; sono loro che mi hanno insegnato a scrivere storie”.

Simona Pelagotti

LA SERATA DEL PREMIO Nella serata di sabato alla presenza delle autorità, giornalisti e televisione si è aperta ufficialmente la 27a edizione del Premio Letterario Boccaccio che ha visto premiati lo scrittore Andrea Vitali per il Premio Boccaccio Italia, Aharon Appelfeld per il Premio Boccacio internazionale e Magdi Cristiano Allam per il premio giornalistico Boccaccio Indro Montanelli, ad opera del Presidente del premio stesso Mauro Pampaloni. Come ogni premio che si rispetti anche quest’anno è stata data una borsa di studio alla dott.ssa Maria Francesca Papi di Perugia, premiata dal Governatore del Rotary e dal Sindaco di Certaldo per una tesi sul Boccaccio, inoltre è stata data una targa al professor Cosimo Ceccuti Presidente della Fondazione Spadolini in quanto ricorreva il 20° anno dalla premiazione a Spadolini stesso.

D.B.


 
 
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